fascetta indica-aghi fai da te

Ciancio alle bande, si fa così:

  1. stampa il foglio A4 (al 100% del formato, senza riduzioni o ingrandimenti) e rifila con un taglierino le quattro porzioni, come indicato dai crocini;
  2. unisci sul retro le quattro parti con un pezzo di scotch trasparente;
  3. plastifica tutta la striscia ottenuta con del nastro adesivo trasparente alto 5 cm, prima un lato e poi l’altro, a mo’ di panino (ti sarà utile fissare la fascetta di carta al piano del tavolo con piccolissimi pezzi di scotch, che potrai rimuovere);
  4. rifila nuovamente il tutto (io uso semplicemente delle forbici), lasciando circa 2 mm di cornice trasparente: in questo modo la carta viene inglobata completamente fra i due strati di nastro adesivo, rendendo la superficie lavabile e resistente.

fogliame

Una volta trovato lo schema per la lavorazione ai ferri, dopo tre giorni di arrovellamenti sono riuscita ad elaborare la mia versione per macchine da maglieria: Brother elettroniche con Dak-9/img2track/ayab-knitting/mylar, oppure Brother a schede perforate.

Il punto prevede l’utilizzo del carrello Lace per lo spostamento automatico delle maglie (eventualmente col magnete per l’interactive knitting del Dak-9) e dell’ago a paletta per lavorare manualmente le colonne di maglie a rovescio, ogni due/quattro passate di carrello Knit.

Prepara (almeno) 4 giri a rasata e lavora le colonne di due maglie a dritto (che nel dritto del lavoro risulteranno a rovescio): comincia dagli aghi 9 · 8 (sinistra) e 4 · 5 (destra). Nel modulo le colonne si ripetono orizzontalmente dopo ogni 10 aghi.
Man mano che il lavoro cresce le due maglie a dritto slittano di ago in ago, prima verso destra, poi verso sinistra, ma basterà manipolarle nel punto esatto in cui si trovano, per continuare il pattern senza pericolo di sbagliare.


pattern digitale da 12 punti: le celle colorate evidenziano gli aghi su cui bisogna lavorare le prime maglie delle colonne a rovescio.

Attenzione: se utilizzi la scheda perforata da 24 punti, il modulo verrà centrato in modo differente dal pattern digitale da 12. Perciò in questo caso le prime maglie da lavorare a dritto (rovescio) cadranno negli aghi 3 · 2 (sinistra) e 10-11 (destra).

simulazione del pattern riprodotto su scheda perforata da 24 punti: le celle colorate evidenziano gli aghi su cui bisogna lavorare le prime maglie delle colonne a rovescio.

modulo digitale: 12 punti per 144 giri (di carrello Lace)
carrello Lace: a destra, con magnete per l’interactive knitting (Dak-9)
carrello Knit: a sinistra, KC normale per maglia rasata, senza magnete (Dak-9)
opzioni Dak-9: lavorazione Fair-isle, colour changer Off

nota bene: lo schema caricato alla macchina con l’impostazione Fair-isle verrà automaticamente ribaltato in orizzontale, ecco perché si dovranno usare il carrello Lace a destra e il carrello Knit a sinistra.

Nello schema ho segnato in verde l’ultimo giro di carrello Lace (spostamenti), dopo il quale verranno eseguiti i due giri classici di carrello Knit (lavorazione).
I giri con i quadratini blu segnano il punto dopo il quale bisogna fare invece quattro giri di carrello Knit (lavorazione). In ogni caso il colore, oltre a segnare la fine del gruppo di giri di spostamenti, evidenzia anche la posizione delle due maglie da manipolare con l’ago a paletta. Non ti puoi sbagliare.

(scarica qui di seguito il file .stp per il Dak-9)

pizzo a capodanno, pizzo tutto l’anno

Questo punto l’ho studiato per rispondere ad una richiesta d’aiuto nel gruppo facebook dedicato al software Dak-9.

Lo schema originale — disegnato per lavorazione ai ferri — prevede due eyelets (aghi vuoti, che corrispondono ai fori del pizzo) consecutivi nella stessa riga. E questo accade nelle righe 1, 5, 7, 9, 13, 15 (attenzione al modulo quando si ripete in larghezza).

modulo = 12 punti per 16 righe
(questo pattern può essere riprodotto in una scheda perforata da 24 punti: vedi l’ultimo schema in fondo)

𝖮 = ago vuoto/eyelet (foro)
⋌ = accavallata (diminuzione) a destra
⋋= accavallata (diminuzione) a sinistra.

L’ unico modo per dire al software di accavallare due maglie consecutive nella stessa riga è quello di dividere la riga in due passaggi (prima accavalla a sinistra, poi a destra), allungando lo schema finale a 28 righe:

Siccome il Dak non prevede due righe consecutive di simboli, bisogna intervallarle con una riga vuota. Questa riga vuota, il software – nella parte di interactive knitting – la interpreta come cambio di carrello da Lace (per spostare le maglie da un ago all’altro secondo lo schema di simboli) a Knit (per lavorare i punti).
Dunque, quando si passerà alla lavorazione, bisognerà ignorare gli avvisi di cambio carrello “extra” e per aiutarmi a ricordare quali sono, ho usato un codice colore: dopo ogni gruppo di colore so che dovrò passare il carrello Knit.

esecuzione, interactive knitting
Nelle Opzioni settare: right side facing texture, colour changer off, lace carriage on the left side. Nella macchina porre un magnete su entrambi i carrelli, manopola dei disegni su KCII (single motif)

infine, lo schema per mylar/ayab/img2track/schede perforate, da eseguire con
4 passate di carrello Lace (posizionato a sinistra) e 2 passate di carrello Knit (da destra):

una foglia super bulky

L’altro giorno, spulciando il web, mi sono imbattuta in una maglia di Cucinelli con un traforato super bulky (90% alpaca e 10% poliammide) e subito ho pensato che, perché no, avrei potuto farne una per me con la mia macchinona.

Cercando meglio, ho trovato un grafico in russo e poi addirittura il video tutorial per rifare la maglia completa. Da qui è stato abbastanza semplice convertire lo schema per ferri circolari a schema per macchine da maglieria.

Il pattern l’ho concepito per lo spostamento manuale delle maglie, usando i punzoni da 1, 2, 3, 4 e 5 crune. Ma funziona anche sulle Brother elettroniche standard, munite di carrello Lace per lo spostamento automatico degli aghi e del Dak-9, per il trasferimento del pattern in simboli alla macchina.

i pixel scuri sono maglie a rovescio da lavorare con il punzone a paletta, dopo i due giri di carrello Knit

Il campioncino — pur avendo lavorato con la tensione al massimo della lentezza (10) — si presenta molto denso. Per avere la stessa proporzione della maglia originale è meglio dunque lavorare il punto con i ferri del calibro 10 mm (almeno) ed un filato jumbo.

In ogni caso, il traforato bulky ottenuto a macchina lo trovo ugualmente molto plastico e originale.

una sciarpa lace (con video tutorial)

Il nome di questa sciarpa è Frost Flower lace shawl, di Foldi-knit. Il loro lavoro è stato, oltre all’aver disegnato il punto, la traduzione del pattern per lavoro ai ferri in un pattern per le macchine da maglieria Passap, con trasferimento manuale dei punti. Il mio, quello di tradurlo per le Brother elettroniche, usando il Dak-9 e il carrello Lace per trasferire le maglie in automatico. Il sofware consente il caricamento dello schema in simboli alla macchina (download) e il controllo del lavoro ad ogni passata di entrambi i carrelli coinvolti (interactive knitting).

Per fare questo ho impostato la macchina con il magnete originale Dak sul carrello Lace ed un secondo cubetto (molto elegante) al neodimio, sul carrello Knit (sistema che avevo già messo a punto in precedenti sperimentazioni).

Lo schema è diviso in sei sezioni, che ho riportato in un shape file (.shp) per poter gestire meglio il piazzamento dei punti. I file dei punti (.stp) li ho disegnati in maniera modulare — nella parte Stitch design del software — e corrispondono alle sei sezioni del cartamodello.

il file del cartamodello (.shp) suddiviso in sei sezioni (pieces, come li chiama il software)

Questa suddivisione favorisce il download integrato del lavoro, in modo da impegnare correttamente la memoria della macchina (Brother KH930, rinominata FirstLady in Italia) che, per ragioni di spazio, non può acquisire più di una sezione alla volta.
Inoltre mi aiuta a ricordare di cambiare settaggi alla macchina durante la diversa lavorazione dei punti: la sezione #2 prevede infatti l’ingaggio della seconda frontura, per poter lavorare le doppie colonne di punti a rovescio che il motivo presenta (nota bene: a metà sezione, al giro 168, la posizione dei punti a rovescio cambia).

Dak options: right side texture facing, start with (the Lace carriage) CAL, colour changer OFF.
Impostazione dei carrelli: dopo l’avviamento gira la manopola dei disegni su KCII (SM), perché il Dak carica alla macchina anche le righe di pattern che coinvolgono il carrello Knit.
Inoltre guarda il video per capire quando premere i tasti PART/PR e poter ottenere una sola passata di maglie lavorate anziché due, come invece avviene solitamente nel traforato sulle Brother. In pratica è Bene annullare la lavorazione quando il beccafilo è vuoto, pena il crollo definitivo delle maglie (e questo è Male).

Infine, qui di seguito puoi scaricare i file del progetto, da usare col Dak-9