ratatatata

ratatatata è il risultato di fervide sperimentazioni sulle macchine da maglieria elettroniche brother, modificate con strumenti open source: la macchina riceve il disegno direttamente dal computer, riuscendo in questo modo a lavorare con l’intero numero di aghi disponibile, per un numero illimitato di giri, finché c’è filato.
i disegni sono generati da accurate elaborazioni digitali (in gimp), dove un pixel corrisponde a un punto maglia

all’incirca nel 2011 comincia il mio percorso da autodidatta per apprendere l’antica arte della maglieria, ovvero quando decido di rispolverare la Empisal Knitmaster a schede perforate (del 1970) di mia mamma. L’intenzione era di applicare le mie conoscenze nel campo del visual design alla maglieria, cominciando dalla lavorazione jacquard/fair-isle con le schede perforate. Nasce così la serie di progetti e manufatti firmati “ratatatata”, che si articola attraverso l’unione di tecniche/tecnologie nuove e tradizionali

in seguito, dalle schede perforate alle macchine elettroniche il passaggio è stato breve e la passione folgorante: in rete si vedevano già i progetti sulle Brother hackerate di Becky Stern, Andrew Salomone, Varvara Guljajeva and Davey Taylor, con la conseguente nascita di strumenti per consentire queste prodigiose modifiche a chiunque: img2track (a pagamento) e l’open source Ayab (all yarns are beautiful), che utilizza un Arduino per interfacciarsi con la macchina da maglieria direttamente dal computer. Aiutata da alcuni compagni di avventure conosciuti a WeMake (il makerspace in cui lavoravo) ho optato per il metodo Ayab, diventando la prima utente in Italia ad usare questo strumento